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‘STRETTA’ PER AUTONOLEGGIATORI, STOP CONCORRENZA TAXI

12 Febbraio 2009 Commenti chiusi
11-02-09
DL MILLEPROROGHE: ‘STRETTA’ PER AUTONOLEGGIATORI, STOP CONCORRENZA TAXI
 

(ASCA) – Roma, 11 feb – Nuove norme e anche nuove sanzioni per gli autonoleggiatori con conducente, che non potranno piu’ fare la concorrenza ai taxi sulle strade dei comuni dove esiste tale servizio. Le novita’ sono contenute nel maxiemendamento del governo al dl milleproroghe su cui il governo ha posto la fiducia al Senato. Le norme si profilano come una ”stretta” per il settore in senso inverso alla liberalizzazione, vietando ”la sosta in posteggio con stazionamento su suolo pubblico nei comuni ove sia esercitato servizio di taxi. In questi comuni i veicoli adibiti a servizio di noleggio con conducente possono sostare, a disposizione dell’utenza, esclusivamente all’interno della rimessa”. La sede del vettore e la rimessa inoltre ”devono essere situate esclusivamente nel territorio del comune che ha rilasciato l’autorizzazione”, e lo stazionamento dei mezzi ”deve avvenire all’interno delle rimesse o presso i pontili”. Per poter conseguire e mantenere l’autorizzazione per il servizio di autonoleggio con conducente e’ ovviamente ”obbligatoria la disponibilita’, con valido titolo giuridico, di una sede, di una rimessa o di pontile di attracco situati nel comune che ha rilasciato l’autorizzazione”.

Il provvedimento stabilisce anche pesanti sanzioni per i contravventori: un mese di sospensione dal ruolo alla prima inosservanza, due alla seconda dino alla cancellazione dal ruolo alla quarta inosservanza.

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- A Modena si può chiamare il taxi con un sms

31 Gennaio 2009 Commenti chiusi

Modena . Basta mandare un messaggio dal cellulare, indicando il comune, la via e il numero civico, e nel giro di pochi minuti si riceverà la conferma del taxi che sta per arrivare. È il nuovo servizio che il Radio Taxi Cotamo – Consorzio taxisti modenesi promuove con il sostegno del Comune di Modena, per ridurre le spese telefoniche e i tempi di attesa.

 

Il servizio Sms Taxi risponde inoltre alle esigenze dei clienti con problemi uditivi, che da sempre hanno difficoltà a utilizzare il servizio taxi a chiamata. Il numero da utilizzare per il servizio è 335 1838555, abilitato a ricevere solo messaggi e non telefonate.
Il servizio risponde a un’esigenza più volte segnalata dalla clientela dei taxi. Il messaggio inviato arriva a un computer della centrale radiotaxi, che in caso di indirizzo non riconosciuto o incompleto risponderà con un messaggio di richiesta chiarimenti. Se invece l’indirizzo è corretto, l’operatore radiotaxi procede alla ricerca del taxi più vicino. Una volta trovato il taxi, la centrale invia automaticamente un messaggio di conferma del tipo "RadioTaxi CoTaMo – Arriva il Taxi PISA 3 in 02 minuti. Grazie".
"Questo servizio innovativo è molto importante – afferma l’assessore alle Politiche economiche del Comune di Modena Stefano Prampolini – in quanto ottimizza i tempi e i costi dell’utente e risponde a un’esigenza reale: garantire l’accesso al servizio di trasporto pubblico a chiamata anche all’utenza diversamente abile".
Accanto al servizio Sms taxi, il Consorzio Cotamo ha attivato già da alcuni mesi la possibilità di prenotare il taxi via internet dal sito www.cotamo.it: un’opportunità utilizzata soprattutto dalle imprese.
Delle 75 auto pubbliche circolanti a Modena, 65 fanno capo al Consorzio Cotamo e 10 al Consorzio Area Radiotaxi Modena. Tra i servizi extra che già oggi molti taxisti modenesi offrono ci sono anche il pagamento con carta di credito, il trasporto di bagagli voluminosi, i servizi Taxi Bus e Taxi Rosa per gli abbonati Atcm.
L’accordo siglato tra Comune di Modena e taxisti lo scorso anno ha previsto un incremento del 20% delle vetture circolanti: alle attuali 75 si aggiungono infatti le 5 licenze temporanee e le 10 nuove licenze che saranno assegnate nei prossimi mesi tramite concorso.
L’accordo ha stabilito anche una tariffa fissa per alcune tratte di interesse pubblico: i percorsi dalla stazione ferroviaria o dalla stazione delle corriere al Policlinico e al Nuovo ospedale di Baggiovara, e altri percorsi all’interno del centro storico. La tariffa è fissa anche per raggiungere l’aeroporto o la fiera di Bologna. Ulteriori sconti sono possibili per i pensionati e gli invalidi che possiedono l’abbonamento Atcm o per i servizi di taxi collettivo.
Per informazioni sul servizio Sms taxi è possibile contattare il Consorzio taxisti di Modena Cotamo in via Scaglia est 31, telefono 059 359570, e-mail.

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Racket dei tassisti – Repubblica

19 Gennaio 2009 Commenti chiusi

Sgominata una gang: minacciava i colleghi della cooperativa 5737 di Federica Cravero

Il cliente a bordo ha assistito allibito: il taxi era fermo in via Pietro Micca a un semaforo rosso. Altri tre tassisti sono scesi dalle loro auto bianche e hanno strattonato fuori dalla vettura il guidatore. Lo hanno malmenato, gli hanno strappato il tassametro dall´auto e lo hanno gettato in mezzo alla strada. Poi se ne sono andati. Un pestaggio in piena regola nel tempo di un rosso. È questo uno degli episodi più gravi e circostanziati da cui sono partite le indagini del commissariato di Mirafiori, dove è stata presentata la prima denuncia, diretto all´epoca da Gianmaria Sertorio e oggi da Michele Capobianco, e della Digos della questura torinese, guidata da Giuseppe Petronzi.

Un´inchiesta lunga e complessa, iniziata nel 2006, coordinata dal sostituto procuratore Enrico Arnaldi di Balme, che ha fatto notificare a 17 tassisti, di cui 6 già con precedenti penali, l´avviso di chiusura indagini, ritenuti responsabili di almeno 14 episodi di violenza privata, minacce e danneggiamenti a danni di colleghi. Due devono rispondere anche di detenzione di armi e oggetti atti ad offendere.
Un racket perpetrato da un gruppo di autisti di piazza per mantenere una sorta di predominio, se non di monopolio, sulle corse più redditizie, quelle da e per l´aeroporto di Caselle. Un gruppo che finiva per prendersela con chi non era d´accordo con loro, con chi pareva volesse guadagnare troppo, magari gestendo le corse dei disabili. E così si ritrovavano a fare i conti con l´auto rigata, le gomme forate, le telefonate minatorie.

Episodi che, sentendo oggi i guidatori dei taxi, si perdono nel tempo, ma che esplodono in modo prepotente nel luglio del 2006, quando il decreto Bersani sulla liberalizzazione delle licenze scatena un´ondata di proteste in tutta Italia. Anche a Torino: Caselle bloccato, la piazza del municipio invasa dalle auto bianche. Si teme che con la nuova norma aumentino i tassisti e diminuisca il lavoro. Ma alcune frange passano dalla protesta di natura sindacale alla violenza e se la prendono con chi ha infranto il blocco dei taxi, ma non solo. Una donna che ha osato esprimere simpatie per la legge Bersani si ritrova le quattro gomme tagliate. Un altro taxi rischia un grave incidente perché gli viene lesionata una gomma, per fare in modo che scoppi durante il tragitto dall´aeroporto a Torino. A salvare autista e passeggero solo il fatto che la ruota sia scoppiata quando la vettura andava a bassa velocità. Altri si accorgono di avere i freni manomessi.

Le persone finite nell´inchiesta – una ventina, ma per tre la posizione verrà probabilmente archiviata – non possono essere collocate in una precisa area politica, né appartengono a un solo sindacato. Ma ad accomunarli c´è che la maggior parte dei denunciati lavora per la cooperativa «Pronto Taxi 5737». Tra di loro c´è anche l´attuale presidente, Walter Drovetto, che anche prima di essere nominato alla guida della cooperativa era considerato dai colleghi una sorta di leader, di motore delle iniziative. «Non ne so nulla, sono cose che sento per la prima volta – tenta di difendersi – In quei giorni, tra l´altro, ero spesso a Roma e non so cosa accadesse a Torino». Le indagini riescono a dimostrare i reati in concorso, la presenza di un sodalizio dedito a risolvere le questioni fuori dai termini della legalità ma non l´esistenza di una vera associazione a delinquere.

«Qualcosa di simile ai bravi di manzoniana memoria – chiarisce il dirigente della Digos Petronzi – Ma che, vogliamo precisare, riguarda un gruppo limitato di persone, a fronte di una categoria di cui fanno parte oltre un migliaio di lavoratori. E soprattutto non vogliamo criminalizzare chi in quel periodo dimostrava in modo pacifico e legale il proprio disappunto nei confronti del decreto Bersani». Un´operazione che nelle intenzioni degli investigatori non vuole screditare la categoria dei tassisti nel suo insieme e nemmeno una delle due cooperative in particolare, sebbene i numeri dei denunciati facciano pendere da una parte l´ago della bilancia. (18 gennaio 2009)

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Milano: ecologico un nuovo taxi su due

22 Dicembre 2008 Commenti chiusi

In principio furono le Prius. Berline ibride, motore elettrico più un altro a benzina: i tassisti le hanno avute con lo sconto. Poi si sono aggiunte le macchine a gpl e metano e hanno fatto massa nella flotta. Attualmente il 22 per cento dei taxi è «pulito» e il 2008 è stato l’ anno della svolta ambientale: da gennaio sono state immatricolate 1.032 auto bianche e, di queste, 429 alimentate da motori elettrici o a gas. Quasi una su due. E ora il Comune rilancia. «Milano avrà una flotta di taxi completamente ecologica prima dell’ Expo», assicura l’ assessore alla Mobilità, Edoardo Croci: «Ma già dalla fine del 2010 potranno essere messe in servizio solo autovetture a nullo o basso impatto inquinante». Gli eco-taxi sono un impegno preso da Letizia Moratti e dai sindacati fin dall’ accordo del novembre 2006. E in questi giorni l’ obiettivo è stato ufficializzato: Croci e i rappresentanti dei tassisti hanno firmato un accordo che prevede l’ acquisto di auto a impatto zero «per aggiornare tutto il parco veicolare entro il 2015». Palazzo Marino mette sul piatto un milione di euro l’ anno per la rottamazione delle vetture «sporche» e i primi contributi sono già a bilancio: sono previsti bonus di mille euro per chi acquista un’ auto nuova e di 750 euro per il tassista che trasforma il proprio veicolo Euro 3 o Euro 4 in un mezzo a gpl o metano. Per altro, sottolineano i sindacati, la flotta milanese è già «giovane»: 3.722 vetture su 4.785 sono state immatricolate dal 2005. « Un taxi percorre in media 40 mila chilometri l’ anno, più o meno quanto cinque auto private. «Per questo è importante ridurre le emissioni di questi veicoli – conclude Croci – È un esempio visibile per tutta la città». Un altro segnale viene dall’ ufficio auto pubbliche. È appena partito «il procedimento di revoca» del provvedimento che nel 2007 autorizzava «l’ installazione del tassametro Digitax F2». È il modello sotto indagine, quello che secondo i vigili «può essere manomesso». Sul tema è pronta un’ interrogazione della Lega. Raffaella Piccinni, del Sitp: «La categoria è parte lesa, il sindacato si costituirà parte civile al processo».

Stella Armando
Pagina 3
(9 dicembre 2008) – Corriere della Sera

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a Milano in via Sarpi nella Ztl divieto di transito anche ai taxi

14 Dicembre 2008 1 commento
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