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Archivio Novembre 2008

Un racconto di una collega milanese “Uomini e Maiali” di Raffaella Piccinni

25 Novembre 2008 Commenti chiusi

    Non è un comune temporale estivo, il cielo vomita sulla città e i lampi sono colpi di frusta che sembrano dirmi: «non sfidare gli Dei, accosta e aspetta che passi la tempesta».
Ho 15 ore di lavoro sulle spalle perché oggi i tranvieri hanno deciso di scioperare. Sono troppo stanca per assecondare il cielo. Il mio taxi è un puntino bianco che si fa strada nella tempesta come un meteorite scagliato a razzo verso la terra, verso casa, se ne vede solo la scia, nulla lo può fermare! Tranne un vecchio cinese fradicio sotto un cartellone pubblicitario, subisce immobile l’assalto del cielo. Stringe al petto un fagotto. Freno, sento le gomme scivolare sullo strato d’acqua. Il vecchio sale in macchina con la gioia di un viandante accolto in un rifugio asciutto. Il sedile posteriore produce un suono irritante, di spugna che s’inzuppa. Lo fisso perplessa, sono senza parole. Indossa un abito tradizionale cinese che sembra un pigiama di seta nera. Ha lunghi capelli bianchi e sfilacciati, raccolti in una coda sottile. Parla la lingua originale, suoni taglienti che sembrano provenire da un disco accelerato. Ora vedo meglio il fagotto: un maialino morto avvolto in un sacchetto di plastica trasparente che l’acqua lascia aderire alla carne rosa. Mi porge un biglietto umido, l’indirizzo è scritto sia in italiano che in cinese, gli ideogrammi colano verso il basso. Le indicazioni conducono a un negozietto con l’insegna dipinta a mano, sulla soglia ci sono altri cinesi, anche loro portano con sè il macabro fagotto, egualmente morto e accuratamente imbustato.

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Aumento delle tariffe a Torino

18 Novembre 2008 1 commento

Da gennaio i taxi più cari del 7% L’alto costo del carburante decisivo per le tariffe del 2009 EMANUELA MINUCCI e ALESSANDRO MONDO TORINO Taxi più cari dal primo gennaio. Molti non lo sanno ancora, a cominciare dai diretti interessati, ma nei giorni scorsi si è chiusa la trattativa per adeguare le tariffe nel 2009. Con una novità. In aggiunta al tasso di inflazione reale relativo al primo semestre 2008 e a quella programmata per il 2009, i tradizionali parametri di riferimento, le associazioni di categoria hanno ottenuto che l’adeguamento tenesse conto dell’impennata del costo del carburante e della sua incidenza sui ricavi. Da qui un aumento nell’aumento, concesso anche se negli ultimi mesi il costo del petrolio al barile è calato. Insomma: è retroattivo. Stando al dato fornito dalla Provincia, che ha condotto la trattativa insieme al Comune, la mediazione prevede un aumento medio di oltre il 7% (7,66). Meno di quanto richiesto dai sindacati, che puntavano ad un + 11%. Quanto basta per alleggerire di un altro po’ il portafoglio dei torinesi e di chi vive nei Comuni della cintura. Da oltre tre anni, infatti, è in vigore l’«area metropolitana unificata». Significa tariffa unica a Torino, Beinasco, Collegno, Moncalieri, Grugliasco, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro, Settimo Torinese e Venaria, con la possibilità per i taxisti di caricare e scaricare in uno qualsiasi di questi Comuni: a prescindere da quello che gli ha rilasciato la licenza. «L’accordo appena concluso riguarda il 2009 e permette di sanare gli anni 2007 e 2008», spiega l’assessore provinciale Franco Campia (Trasporti). Poi mette le mani avanti: «Alla prossima verifica valuteremo quali dinamiche hanno seguito i prezzi dei carburanti e, nel caso, si conguaglierà rispetto al recupero dell’inflazione». Ma questo è il futuro. Cosa cambia da gennaio? Senza addentrarci nelle voci che compongono la tariffa (vedi tabella), i punti salienti sono diversi. «L’unico raffronto possibile è con le tariffe in vigore a Milano, che condivide con Torino il sistema a tariffa multipla progressiva – spiega Alfonso Palmieri, affiancato da Cristina Mondin e Piergiovanni Filardi -. In sintesi, il tassametro scatta automaticamente quando si passa da una fascia all’altra nella medesima corsa senza possibilità di intervento manuale da parte del conducente». Il che, precisa Campia, è una garanzia di trasparenza. Oltre ai supplementi (notturno, festivo, bagaglio), restano invariate la «seconda progressione» – scatta quando la velocità di crociera del mezzo supera i 50 chilometri orari per più di un minuto – e le corse a tariffa fissa difese ad oltranza da Comune e Provincia: 5 euro per percorsi compresi nel perimetro della Ztl Ambientale; 30 euro per i viaggi da e verso l’aeroporto con partenza dal centro. La richiesta era di aumentare anche quelle. Alla voce «supplementi», si registra la scomparsa di quello oggi applicato per caricare sui 1.570 taxi in servizio (1.505 dei quali a Torino) gli sci e i cani. Le buone notizie finiscono qui. Tutti gli altri indicatori della tariffa aumentano, cominciando dallo «scatto di bandiera» alla partenza: da 3 a 3,50 euro. Stesso discorso per le voci comprese nella parte fissa. Una «new-entry» destinata a far discutere è l’introduzione del costo fisso per la prenotazione (altra cosa dalla chiamata): 1 euro a botta. A parziale consolazione, l’accordo prevede l’avviso di chiamata al cliente e la possibilità, per il taxista, di attivare il tassametro solo tre minuti prima dell’ora fissata. L’accordo, già approvato dalla giunta provinciale, è il frutto di una trattativa combattutissima durata da fine luglio a settembre. Da una parte le associazioni di categoria, che a supporto delle loro richieste hanno portato una valanga di dati: 37.440 i chilometri percorsi mediamente ogni anno da un taxi; 20 mila corse a pagamento, 17.440 per i rientri nei parcheggi; 8-12 corse giornaliere per 312 giorni lavorativi; 10 chilometri al litro il consumo di una vettura di media cilindrata, etc. Dall’altra la Provincia e il Comune di Torino, nella persona dell’assessore Alessandro Altamura, decisi a difendere fin dove possibile la linea del Piave. Ora non resta che ritarare i tassametri e informare la gente del prossimo aumento: da gennaio, statene certi, ce ne accorgeremo da sol

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le foto dei taxisti fatte da un taxista…

12 Novembre 2008 Commenti chiusi